Il fantasma del palcoscenico

Posted by – 18 Agosto 2019

Un fantasma si aggira tra le panche, gli stand, sotto il palco e tra gli spettatori che affollano la bella manifestazione sempre più ricca dei ragazzi della associazione LaSotto, che quest’anno dura ben tre giorni.
È la silhouettona dell’addetto alla cultura che nessuno ha chiamato per dire le solite banalità di presentazione degli eventi che hanno accompagnato l’estate corenese 2019.
Un vero affronto, una imperdonabile dimenticanza che alcuni sostengono dovuto all’ego ipertrofico della neo-eletta amministratrice, altri lo attribuiscono a una crisi di astinenza da palcoscenico.
Noi che siamo guidati solo da una bonaria comprensione delle azioni degli uomini propendiamo per intercedere presso gli organizzatori della festa affinché concedano alla brava presentatrice lo spazio per un breve intervento, anche per non privare la nostra comunità della quotidiana dose di banalità. Difficile stare senza…

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Chiedo scusa a Peppino Coreno

Posted by – 28 Luglio 2019

Si sono svolti ieri nell’indifferenza della popolazione, delle autorità e delle istituzioni politiche e culturali i funerali di Peppino Coreno, morto il giorno prima a 97 anni nella sua casa di Minturno, come in esilio.
Un uomo di grande spessore morale e umano ricordato fuggevolmente in chiesa in modo sbrigativo e superficiale dagli esponenti politici e religiosi presenti che hanno così dimostrato di non conoscere un grande concittadino.

Il primo sindaco democraticamente eletto di Coreno, Peppino Coreno, in corteo con il sottosegretario Giulio Andreotti in visita in paese nel 1948.
Peppino è visibilmente un passo indietro rispetto alla testa del corteo, guidato dai maggiorenti democristiani che di lì a poco lo estrometteranno con l’inganno dalla guida del paese.
In primo piano, accanto a Andreotti, sorridenti e beffardi, il nonno dell’attuale sindaco e il nonno del presidente della Proloco.

Per questo, per quello che può valere, ti chiedo scusa.

Scusa per non aver ricordato la tua breve stagione politica stroncata da un complotto miserevole di palazzo che ha segnato per sempre la vita politica e amministrativa del paese e si riverbera ancora oggi negli atteggiamenti di alcuni eredi di quei personaggi.
Scusa, ma non sono il sindaco.

Scusa per non aver ricordato il tuo lavoro di studio e di ricerca sulla storia di Coreno, sulle famiglie e i casali, sugli eventi piccoli e grandi che ne hanno segnato il percorso di crescita e di sviluppo.
Scusa, ma non sono l’addetto alla cultura.

Scusa per non aver ricordato la tua disponibilità a collaborare e a contribuire fattivamente a tutte le iniziative atte a animare la vita culturale di Coreno con i giornali, le associazioni e le persone interessate.
Scusa, ma non sono il direttore della Serra o il presidente della Proloco.

Scusa per non aver ricordato la mitezza e la bontà innate del tuo carattere che si manifestavano in un sorriso perenne, in una disponibilità infinita all’ascolto.
Scusa, ma non sono un poeta laureato.

Scusa per non aver ricordato la tua infinita pazienza e tolleranza nel sottostare alle assurde restrizioni di orari e disponibilità che ostacolavano le tue ricerche negli archivi parrocchiali.
Scusa, ma non sono il parroco di Coreno.

Ciao, Peppino.

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Tecnici sedicenti e tecnici veri

Posted by – 21 Luglio 2019

Mentre la nuova amministrazione sembra paralizzata nella scelta del tecnico comunale responsabile dell’Ufficio Cave, la Regione Lazio ha designato per la nomina a Componente della CRC (Commissione Regionale Consultiva per le attività estrattive) il giovane geometra e ingegnere di Coreno Michele Cristino (Decreto 10 luglio 2019 n. 9).
Un riconoscimento importante alla professionalità del giovane tecnico e alla rilevanza strategica del distretto del marmo di Coreno.

Buon Lavoro.

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Per una volta parliamo d’amore

Posted by – 7 Luglio 2019

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come tatuaggio sul tuo braccio.

Il Cantico dei Cantici di Salomone, 8.6

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Tutto si tiene

Posted by – 4 Luglio 2019

La locandina del Programma dell’estate corenese 2019.

Tutto si tiene.
La forma e il contenuto.
La grafica infantile e gli eventi in programma.
La vecchia e la nuova amministrazione.
I politici e i Masti di festa.
Lo sguardo rivolto al passato e la paura di rischiare.
L’assenza di una linea-guida e di una idea di cultura.
I delegati alla cultura di ieri e di oggi.
La corsa degli asini che non ci sono più e il Palio delle contrade che non ci sono mai state.
Le barzellette degli anziani e le feste degli emigranti.
Tutto si tiene. Proprio tutto.

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Giù le mani da Tommaso Lisi

Posted by – 5 Febbraio 2019

L’invito è espressamente rivolto a un certo Dante Cerilli direttore di Pagine Lepine, un opuscoletto annuale di 40 paginette pomposamente chiamato “rivista”, che nell’ultimo numero del 2018 si cimenta in ben due recensioni. Una la tralasciamo perché non abbiamo contezza del libro di cui parla. L’altra, oggetto del presente avviso, è dedicata alla poesia di Tommaso Lisi.
Una recensione infarcita di inesattezze, di luoghi comuni, di banalità a dir poco sconcertanti: tutta imperniata sulla centralità se non sulla prevalenza della “parola” nella poesia di Tommaso Lisi. Niente di scandaloso se lo stesso Tommaso Lisi nella sua ultima raccolta Lo stradire della poesia non avesse scritto una sorta di elogio dell’afasia per pervenire a una poesia senza parole. Questo blog lo ha tempestivamente segnalato circa un anno fa.
Tommaso Lisi è un poeta vero. I suoi versi riescono a dire o almeno ad accennare quello che nessun filosofo, nessun critico e tanto meno nessun pedante e nessun professorino riesce a pronunciare.
I recensori della domenica sono pregati di tenersi alla larga.Share on Facebook

Un premio di poesia in salsa populista

Posted by – 12 Dicembre 2017

Il tema del concorso di poesia di quest’anno recitava:

UNIONE EUROPEA
‘Dal Manifesto di Ventotene al rischio di dissoluzione’

Ora, che l’Unione Europea sia in dissoluzione è una teoria grillina o salviniana o (a sprazzi) berlusconiana. Populista, appunto.
Complimenti al Sindaco, al Consigliere Delegato e ai componenti della Giuria per la nuova, decisa scelta di campo.

Noi restiamo a Ventotene.

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Una nuova dignità per il dialetto di Coreno

Posted by – 19 Settembre 2017

Il 17 settembre 2017, nella Sala Polifunzionale del Comune, in un contesto piuttosto allotrio come il Convegno “Omaggio a Tonino – A 5 anni dalla scomparsa di Antonio LIsi” organizzato dalla Pro-loco, è stato presentato il libro Il patrimonio etnolinguistico alimentare di Coreno Ausonio di Maria Chiara Viccarone. Si tratta della tesi di laurea in Dialettologia discussa nell’anno accademico 2016-2017 presso la facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza”, opportunamente stampata a cura della Pro-loco.
A parte le imprecisioni di improvvisati relatori (la fonetica non studia i “suoni” bensì i “foni”,
il corenese non è una lingua ma un (brutto) dialetto, ecc.), il merito maggiore di questo lavoro di ricerca e di sistematizzazione è stato quello di aver tentato per la prima volta una trascrizione fonetica della pronuncia corenese da cui far derivare la trascrizione in grafemi.
Apprezzabile anche l’autodenuncia del direttore della Serra che ha ammesso molte “trascuratezze” nella trascrizione in italiano di molte parole del dialetto corenese. Altrattanto ci aspettiamo dai responsabili comunali dei cartelli con le indicazione stradali e dei toponimi. Mentre siamo coscienti che non possiamo pretendere lo stesso rigore dai responsabili delle sagre e delle feste paesane…
Immutata resta l’importanza di questo lavoro con il quale in punta di piedi, senza clamore, Chiara Viccarone ha dato un nuovo, grande contributo a elevare il dialetto di Coreno a dignità di lingua.

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Ut pictura poesis

Posted by – 17 Giugno 2017

Due eventi paralleli, la bellissima (nonostante la sconcertante banalità della locandina) mostra “cronologica” di Eliseo Belmonte e la pubblicazione (sembra “al torchio”) della piccola, grande silloge di poesie di Tommaso Lisi, che si incontrano temporalmente e spazialmente nella comune sensibilità verso le piccole cose della vita di tutti i giorni, nel rigore linguistico e morale dei loro segni, nella capacità mai esaurita dell’arte e della poesia di parlare all’uomo.
Due grandi eventi uniti per rilanciare la cultura autentica di un paese intero. Buon compleaanno, “vecchio” Eliseo. Auguri, “giovane” Tommasino!

A questo indirizzo una piccola galleria “virtuale” delle opere di Eliseo Belmonte.

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Di cosa parliamo quando parliamo di Perlato Coreno

Posted by – 22 Settembre 2013


Fonte: Achille Germanelli, imprenditore

Geologi, tecnici e imprenditori possono segnalare integrazioni o correzioni
scrivendo a: segnalazioni@corenese.itShare on Facebook

Senza parole

Posted by – 19 Settembre 2011

Istruttivo dialogo a distanza tra Borghezio in gonnella e Pilato in bermuda…

 

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“Persona non gradita”

Posted by – 20 Agosto 2011

Ieri sera, 19 agosto 2011, nella villa comunale, durante la presentazione di un libro (su cui -ahimè- torneremo) il Vice-sindaco, sig. Francesco Lavalle, si è avvicinato al sottoscritto e dopo avermi intimato di non registrare l’evento che stava per iniziare ha testualmente dichiarato che io ero “persona non gradita”. Testimoni, tra gli altri, Gaetano Ruggiero e Michele Lavalle.
Ora, è vero che da un po’ di tempo mi sento quasi in esilio: che con questa amministrazione mi sento quasi in un paese straniero: ma ora è una certezza.
Delle due, una: o il sig. Francesco Lavalle non sa quello che dice non trovando più conforto nel carisma calante della consorte “laureata”, o il Vice-sindaco, sig. Francesco Lavalle, parlava nell’esercizio delle sue funzioni.
In entrambi i casi dovrà rispondere di questa grave intimidazione nelle sedi opportune.
Personalmente, perché si è dimostrato uomo intollerante nei confronti delle critiche che questo blog ha rivolto alla moglie non come persona ma come giornalista o come relatrice in un pubblico convegno.
Politicamente, perché ha dimostrato che l’amministrazione di cui fa parte si sente padrona non solo del Comune, ma di tutto il paese, crede di poter disporre degli spazi pubblici come del cortile di casa propria, dove tutti i cittadini di Coreno sono ospiti: alcuni graditi, altri no.
Non è così. Share on Facebook