Si scrive Torelongo, si legge Torolongo, si pronuncia caproni.

Posted by – 19 Luglio 2020

La neo-laureata in archeologia Linda Di Bello, approfittando della quarantena provvidenziale della addetta alla cultura e di quella alternata del sindaco, chiama con il suo nome la contrada Torelongo. Giustizia è fatta.

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Nemo propheta in patria

Posted by – 12 Luglio 2020

Cambiano le amministrazioni, cambiano i sindaci, cambiano i delegati alla cultura (sic!) ma la disattenzione verso un grande poeta che fa onore a Coreno e all’Italia rimane la stessa di sempre.

Il bell’articolo di Rodolfo Di Biasio su America Oggi.
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Prove generali di opposizione

Posted by – 31 Maggio 2020

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Invito alla sobrietà

Posted by – 8 Maggio 2020


Tra le tante frasi che si sentono in questa tremenda e ancora oscura situazione spicca per quantità ed enfasi:


“torniamo alla vita di prima”


in tutte le possibili accezioni e varianti di necessità, di volontà, di temporalità.
Ma non è stata proprio la nostra vita di prima a portarci a questa apocalisse?
Com’era la nostra vita di prima?
Non mi piacciono le generalizzazioni, ma a volte sono necessarie e comunque chi non si riconosce può sempre dissociarsi e proporre i suoi propri personali distinguo.
Anzi, per evitare equivoci, ne parlo in prima persona, non per assurgere a modello o esempio, ma semplicemente per sgombrare il terreno da ogni equivoco.
Allora la domanda giusta a questo punto diventa:


“com’era la mia vita di prima?”

La mia era una vita in cui spendevo più di quanto guadagnavo.
In cui desideravo più di quello che potevo permettermi.
In cui inseguivo mete irraggiungibili.
In cui parlavo di cose di cui avrei dovuto tacere.
In una parola, una vita sovradimensionata.

Allora?
Allora voglio ritrovare la sobrietà dei nostri genitori, che dopo la guerra hanno saputo ricostruire le loro città, le loro case, i loro destini e insieme hanno ricostruito un intero paese, hanno fatto sacrifici, hanno risparmiato pensando al futuro.
Voglio ritrovare la sobrietà dei partiti, dei sindacati, delle associazioni di categoria e di quelle di base che hanno rifondato un paese e una comunità distrutti sulla base di principi, di valori e interessi comuni.
Voglio ritrovare la sobrietà dell’arte e della letteratura, del cinema e della musica che hanno radicato le loro opere nella realtà e anche quando prospettavano fughe in avanti lo facevano con i piedi per terra.

Solo così, e qui vi invito a unirvi a me, possiamo reinventare una “vita nuova”.
Una vita all’insegna della sobrietà.
Sobrietà del linguaggio, dei pensieri, degli stili di vita, dei comportamenti, degli amori e degli affetti, dei sentimenti e delle emozioni.

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La scoppettata

Posted by – 6 Maggio 2020

Un racconto in cui abbiamo ricostruito un episodio realmente accaduto a Coreno il 20 luglio 1804 sulla base dei verbali diligentemente trascritti dall’indimenticabile Peppino Coreno nell’archivio vescovile di Gaeta.

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Coreno al tempo della pandemia

Posted by – 30 Aprile 2020

Sulla pagina Facebook Corenese.it una passeggiata fotografica nei casali storici di Coreno.

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Un po’ di serietà!

Posted by – 17 Aprile 2020

I sindaci di Coreno, Ausonia e Castelnuovo hanno scritto il 14 aprile una lettera al Presidente della Regione in cui chiedevano una ordinanza per consentire agli agricoltori e agli allevatori della regione di poter andare nei loro poderi o allevamenti in paese o nei paesi vicini.

Il giorno dopo, il 15 aprile, il Nr. 44 del Bollettino Ufficiale della Regione Lazio pubblicava l’ordinanza che conteneva proprio le indicazioni richieste dai nostri 3 grandi statisti.

Vi sembra una cosa seria?

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Il blog di Coreno si replica su una pagina Facebook con lo stesso nome

Posted by – 26 Febbraio 2020

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Bene Comune (per loro), nessun gaudio (per noi).

Posted by – 31 Gennaio 2020

E pensare che nel 2014 gli allora consiglieri di opposizione Costanzo, Urgera e M. Belmonte rinunciarono al loro gettone di presenza in favore dei cittadini più disagiati, chiedendo a tutta l’amministrazione di fare altrettanto.
Senza contare gli attacchi furibondi al sindaco Corte che percepiva l’indennità.

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Ritorna il culto della personalità

Posted by – 2 Gennaio 2020

Sull’ultimo numero de La Serra stupisce la presenza pressoché in ogni pagina di una foto del sindaco da solo o con qualcuno dei suoi consiglieri.
Neanche Mimmo nei tempi d’oro dei suoi due mandati aveva osato tanto!

Un’osservazione a latere (ma non troppo): sembra che si sia ricostituito il rapporto di vassallaggio tra gli esponenti DC-PD di Coreno che si passano il testimone di padre in figlio…

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Chi è la vaiassa?

Posted by – 20 Dicembre 2019

Secondo il Dizionario corenese di Gaetano Di Massa è “una ragazza sfrontata, poco seria”.

Secondo Wikipedia è anche donna di bassa condizione civile, sguaiata e volgare, abituata “al pettegolezzo e alla chiassata”.

Secondo Vinicio Capossela nella canzone “Che coss’è l’amor” è
la Ramona che entra in campo
e come una vaiassa a colpo grosso
te la muove e te la squassa
ha i tacchi alti e il culo basso
la panza nuda e si dimena
scuote la testa da invasata
col consesso
dell’amica sua fidata…
https://www.youtube.com/watch?v=OWwqSj_VULQ

Secondo Mara Carfagna è Alessandra Mussolini…

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Ma allora, tutti possono fare il sindaco?

Posted by – 11 Novembre 2019

Sorelle d’Italia.

No, pare proprio di no!
“E’ stato posto un quesito in ordine al corretto uso della fascia tricolore.  In particolare, è stato rappresentato che un consigliere comunale, delegato alla cultura, ma non membro della giunta, dovrebbe utilizzare la fascia per partecipare ad iniziative popolari in altro Paese della Regione…”
Ebbene, “Allorquando il sindaco sia assente o impedito temporaneamente ai sensi dell’art. 53, c. 2, del T.U.O.E.L., spetta solo al vice sindaco fregiarsene.”
Cfr. https://dait.interno.gov.it/pareri/97062

Ma proprio tutti?

Il fratello d’Italia

Nessuno escluso!

Il cugino alla lontana.
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Perché non possiamo non dirci perplessi con la nuova amministrazione.

Posted by – 1 Novembre 2019

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Sursum corda

Posted by – 16 Settembre 2019


Il 14 settembre, quasi a conclusione del turbinio di feste che ha costellato nel bene e nel male l’estate corenese, si è svolta la festa del PD. Una festa in tono minore, quasi clandestina, nascosta tra gli alberi della villa comunale e imperniata per una sola giornata, anzi per un pomeriggio, su una festa per bambini e un convegno sull’ambiente.
Qualcuno ha ricordato ai dirigenti del PD di Coreno che il partito ha vinto le elezioni amministrative con una lista che ne è una emanazione diretta, guidata dal suo esponente più in vista?
E qualcun altro ha fatto presente ai dirigenti del partito che a livello nazionale il PD è tornato al governo, che salvo colpi di testa porterà a termine la legislatura con provvedimenti e leggi di importanza storica come la legge elettorale, i provvedimenti economici, gli interventi sull’immigrazione, l’elezione del presidente della Repubblica?
Un po’ di entusiasmo!!

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Una novità assoluta!

Posted by – 6 Settembre 2019

Finalmente, dopo 10 anni di eventi culturali banali e ripetivi, concorsi 
di poesia a tema (sic!), presentazioni di libri per modo di dire e di autori 
soidisant, che abbiamo ripetutamente ma, ahimè, inutilmente criticato, 
Coreno dEstate 2019 presenta un evento nuovo, mai visto prima! 
Niente più poeti della domenica, scrittori della porta accanto, critici e 
moderatori onnipresenti e dai ruoli interscambiabili.
Niente più libri autoprodotti non richiesti e non necessari, acquistati 
dall’Amministrazione con i fondi regionali (3900 euro quest’anno) e regalati 
a una popolazione di lettori incalliti…
Non era questo il segnale che aspettavamo dalla nuova amministrazione?
Ora è arrivato!

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Toponomastica double-face

Posted by – 1 Settembre 2019

E per non farci mancare niente, ecco una pagina del giornale della festa di Coreno Bene Comune che riporta tutti e due i modi di dire.
La saga continua…

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Sogno o son desto?

Posted by – 26 Agosto 2019

Una grande e sentita partecipazione ha caratterizzato la manifestazione organizzata dalla Lista Paese Nuovo “In ricordo di Peppino Coreno“: due ore di interventi da parte di studiosi e amici per ricordare la figura di un grande studioso, storico e animatore culturale che ha onorato la vita del nostro paese per tanti anni.
Significativa anche la partecipazione della amministrazione di Coreno con gli esponenti di maggior spicco che hanno portato il loro saluto alla manifestazione e quella del direttore del periodico La Serra di cui Peppino è stato co-fondatore.
Insomma, una dimostrazione di unità e di concordia di fronte alla commemorazione di una personalità che appartiene a tutti…

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Incongruenze

Posted by – 23 Agosto 2019

In questo strano paese
se ne fanno di scoperte
si scoprono le cose già scoperte
e si lasciano quelle da scoprire.

Sulla Serra n. 2 del 2000, un servizio fotografico e un articolo sui reperti archeologici di Coreno, riportati ab immemorabili anche sul sito coreno.it
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Chi ben comincia…

Posted by – 21 Agosto 2019

Dove si trova la località “Torolongo”?
Neanche Google Maps lo sa…
Noi conosciamo TORELONGO: dal toponimo tore = collinetta, monticello, come Torerisi, Tor(e) dei Galli, Tore Caprio, ecc. ecc.

A domani.

PS. L’amministrazione ha deciso di cambiare la toponomastica di Coreno?

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Chiedo scusa a Peppino Coreno

Posted by – 28 Luglio 2019

Si sono svolti ieri nell’indifferenza della popolazione, delle autorità e delle istituzioni politiche e culturali i funerali di Peppino Coreno, morto il giorno prima a 97 anni nella sua casa di Minturno, come in esilio.
Un uomo di grande spessore morale e umano ricordato fuggevolmente in chiesa in modo sbrigativo e superficiale dagli esponenti politici e religiosi presenti che hanno così dimostrato di non conoscere un grande concittadino.

Il primo sindaco democraticamente eletto di Coreno, Peppino Coreno, in corteo con il sottosegretario Giulio Andreotti in visita in paese nel 1948.
Peppino è visibilmente un passo indietro rispetto alla testa del corteo, guidato dai maggiorenti democristiani che di lì a poco lo estrometteranno con l’inganno dalla guida del paese.
In primo piano, accanto a Andreotti, sorridenti e beffardi, il nonno dell’attuale sindaco e il nonno del presidente della Proloco.

Per questo, per quello che può valere, ti chiedo scusa.

Scusa per non aver ricordato la tua breve stagione politica stroncata da un complotto miserevole di palazzo che ha segnato per sempre la vita politica e amministrativa del paese e si riverbera ancora oggi negli atteggiamenti di alcuni eredi di quei personaggi.
Scusa, ma non sono il sindaco.

Scusa per non aver ricordato il tuo lavoro di studio e di ricerca sulla storia di Coreno, sulle famiglie e i casali, sugli eventi piccoli e grandi che ne hanno segnato il percorso di crescita e di sviluppo.
Scusa, ma non sono l’addetto alla cultura.

Scusa per non aver ricordato la tua disponibilità a collaborare e a contribuire fattivamente a tutte le iniziative atte a animare la vita culturale di Coreno con i giornali, le associazioni e le persone interessate.
Scusa, ma non sono il direttore della Serra o il presidente della Proloco.

Scusa per non aver ricordato la mitezza e la bontà innate del tuo carattere che si manifestavano in un sorriso perenne, in una disponibilità infinita all’ascolto.
Scusa, ma non sono un poeta laureato.

Scusa per non aver ricordato la tua infinita pazienza e tolleranza nel sottostare alle assurde restrizioni di orari e disponibilità che ostacolavano le tue ricerche negli archivi parrocchiali.
Scusa, ma non sono il parroco di Coreno.

Ciao, Peppino.

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