In punta di penna

Posted by – 4 marzo 2016

Si dice che invecchiando si somiglia sempre di più al proprio padre.
E’ proprio quello che succede a Tommaso Lisi che superati ormai gli 80 anni somiglia molto al padre: non fisicamente, ma come poeta, come scrittore, come critico. Il padre sarto lavorava “in punta d’ago”, lui ormai scrive “in punta di penna”.
Lo si evince almeno dagli ultimi due interventi su Il Foglio Volante dedicati a Romano Bilenchi e a Corrado Govoni.
Due ispirati interventi, uno in versi, l’altro in prosa, su due grandi figure della letteratura italiana del Novecento, due grandi padri spirituali di Tommasino.
A entrambi egli dedica interventi minimi, su episodi minimi quasi a non voler turbare una immagine ormai acquisita, eppure cogliendo in essi tratti sfuggiti ai più, accenti nuovi, angolature diverse da cui appunto le immagini di questi giganti della letteratura appaiono in una luce nuova.
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I nuovi “forchettoni”

Posted by – 2 gennaio 2016

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Quando a Coreno c’era la Sinistra

Posted by – 1 novembre 2015

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Eccellenze di Coreno

Posted by – 18 ottobre 2015

Michela Ruggiero nello stand FAB LAB FROSINONE – OFFICINE GIARDINO
al Maker Faire alla Sapienza di Roma dal 16 al 18 ottobre 2015.

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Poesie da spedire

Posted by – 1 settembre 2015

Tommaso Lisi, Poesie da spedire
1955-2015
Sessant’anni di versi in otto cartoline

Ancora una iniziativa “fuori sacco” del 4-volte-ventenne poeta Tommaso Lisi: dopo la poesia “scolpita” sulla pietra della casa natale, ecco una serie di cartoline postali che portano sul fronte una poesia scritta a mano e nel retro la stessa poesia stampata con scarni riferimenti bibliografici.
Le cartoline postali, ormai in disuso, erano un tempo un mezzo di comunicazione molto diffuso: più economico nell’affrancatura della lettera ma meno riservato nei contenuti che tutti potevano leggere: una vera alternativa alla cartolina illustrata che consentiva solo l’invio di scarni o al massimo allusivi saluti.
Le cartoline postali sono state riscoperte dal filosofo francese Jacques Derrida, secondo il quale “la posta è il luogo di tutti i transfert e le corrispondenze”, che ne ha spedite tante fino al 1979, a destinatari “indeterminati” e ora raccolte in un volume pubblicato da Mimesis.
Ancora una lezione di modernità da parte di Tommaso Lisi, uno dei poeti più “classici” del nostro tempo.
Lezione (e cartoline) ricevute!
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Presbiopia: malattia infantile del comunismo (in salsa corenese)

Posted by – 18 agosto 2015

La vista dei sé-dicenti comunisti corenesi arriva molto lontano: in Grecia, in Spagna, in America Latina…
La buona vista si ferma a Roma: non arriva a Frosinone, a Cassino, a Coreno. Qui la vista si annebbia, i contorni sbiadiscono, i colori sfumano e fanno vedere di sinistra quello che di sinistra non è…
Abbruzzese è di sinistra? Pompeo è di sinistra? Di sinistra, Gargano? E Mimmo, anche Mimmo è di sinistra?

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Di lotta e di governo

Posted by – 17 agosto 2015

Prima serata (in sordina, per il maltempo) della Festa della Sinistra di Coreno, riscattata dalla lezione di politica amministrativa e di bilancio del sindaco-ombra nonché segretario-ombra della Sezione di Coreno Gianfranco Onairda.
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Rimettiamo il lenzuolo davanti al sole…

Posted by – 20 giugno 2015

… per non farlo arrivare alle Fratte!

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Altro che 100 giorni!

Posted by – 10 gennaio 2015

La “nuova” amministrazione si è insediata 2 anni, 0 mesi, 4 giorni fa

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Di cosa parliamo quando parliamo di Perlato Coreno

Posted by – 22 settembre 2013


Fonte: Achille Germanelli, imprenditore

Geologi, tecnici e imprenditori possono segnalare integrazioni o correzioni
scrivendo a: segnalazioni@corenese.it

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Senza parole

Posted by – 19 settembre 2011

Istruttivo dialogo a distanza tra Borghezio in gonnella e Pilato in bermuda…

 

 

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“Persona non gradita”

Posted by – 20 agosto 2011

Ieri sera, 19 agosto 2011, nella villa comunale, durante la presentazione di un libro (su cui -ahimè- torneremo) il Vice-sindaco, sig. Francesco Lavalle, si è avvicinato al sottoscritto e dopo avermi intimato di non registrare l’evento che stava per iniziare ha testualmente dichiarato che io ero “persona non gradita”. Testimoni, tra gli altri, Gaetano Ruggiero e Michele Lavalle.
Ora, è vero che da un po’ di tempo mi sento quasi in esilio: che con questa amministrazione mi sento quasi in un paese straniero: ma ora è una certezza.
Delle due, una: o il sig. Francesco Lavalle non sa quello che dice non trovando più conforto nel carisma calante della consorte “laureata”, o il Vice-sindaco, sig. Francesco Lavalle, parlava nell’esercizio delle sue funzioni.
In entrambi i casi dovrà rispondere di questa grave intimidazione nelle sedi opportune.
Personalmente, perché si è dimostrato uomo intollerante nei confronti delle critiche che questo blog ha rivolto alla moglie non come persona ma come giornalista o come relatrice in un pubblico convegno.
Politicamente, perché ha dimostrato che l’amministrazione di cui fa parte si sente padrona non solo del Comune, ma di tutto il paese, crede di poter disporre degli spazi pubblici come del cortile di casa propria, dove tutti i cittadini di Coreno sono ospiti: alcuni graditi, altri no.
Non è così.

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