In punta di penna

Si dice che invecchiando si somiglia sempre di più al proprio padre.
E’ proprio quello che succede a Tommaso Lisi che superati ormai gli 80 anni somiglia molto al padre: non fisicamente, ma come poeta, come scrittore, come critico. Il padre sarto lavorava “in punta d’ago”, lui ormai scrive “in punta di penna”.
Lo si evince almeno dagli ultimi due interventi su Il Foglio Volante dedicati a Romano Bilenchi e a Corrado Govoni.
Due ispirati interventi, uno in versi, l’altro in prosa, su due grandi figure della letteratura italiana del Novecento, due grandi padri spirituali di Tommasino.
A entrambi egli dedica interventi minimi, su episodi minimi quasi a non voler turbare una immagine ormai acquisita, eppure cogliendo in essi tratti sfuggiti ai più, accenti nuovi, angolature diverse da cui appunto le immagini di questi giganti della letteratura appaiono in una luce nuova.
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