La poesia instancabile

Una nuova, inaspettata, silloge di poesie di Tommaso Lisi, Lo stradire della poesia, tutta ripiegata su se stessa, tesa a dare una serie di definizioni sempre più calzanti della poesia. Alcune sono solo geniali giochi di parole, altre rasentano l’essenza della poesia, una, la XXI, la coglie appieno. Eccola:

“Audire silentium”: l’essenza
della poesia.
La quale nel farsi
scrittura
di sempre meno
parole
sembra rammaricarsi
che delle parole
non possa fare
addirittura
senza.

L’essenza della poesia consiste nella tendenza a rinunciare alla sostanza di cui è fatta: le parole. Come nelle altre forme d’arte, il cammino verso la purezza conduce al vuoto, all’ineffabile, all’indicibile, al nulla: la pagina bianca di Mallarmé, il silenzio di Cage, lo schermo nero, la cornice senza tela. E, da oggi, la poesia senza parole di Tommaso Lisi.
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