Torre Bellona

La toponomastica corenese, si sa, è ancora tutta da scoprire. Tra i toponimi “misteriosi” segnaliamo agli studiosi il nome della torre di Bellona, probabilmente una torre di avvistamento, di epoca incerta, che sorge su un tornante della via Serra, e che nel dopoguerra è stata adibita ad abitazione civile. Nessuno a Coreno è in grado di spiegare l’origine di questo nome che non trova riscontro né in nomi di famiglie, né di luoghi. Proponiamo qui alcuni spunti di riflessione che potrebbero condurre a ricerche più approfondite in grado di sciogliere l’enigma di questo nome:
  1. Bellona è il nome della dea della guerra nell’antica Roma. Il nome deriva da bellum che in latino significa, appunto, guerra. Spesso descritta come l’ombra femminile di Marte, essa era molto di più, poichè il suo regno abbracciava tutti gli aspetti del conflitto, quelli diplomatici e quelli militari.
    Nel Portico di Ottavia a Roma sono ancora visibili i resti del tempio di Bellona, che aveva serpi per capelli e teneva in mano una frusta insanguinata, in cui i romani cominciavano e finivano le loro campagne militari. Quando iniziò l’assimilazione delle divinità romane con quelle dei paesi conquistati, Bellona venne identificata con la dea della cappadocia Mah, una forma tardiva della sumera Mami. Entrambe rappresentavano il conflitto armato necessaro per difendere il diritto al governo e negli ultimi tempi dell’impero romano la Dea venne chiamata Mah-Bellona.
  2. Bellona è anche il nome di una cittadina in provincia di Caserta. Anche qui sorgeva un tempio romano alla dea Bellona, ma l’origine del nome potrebbe invece fondarsi sull’antroponimo medievale Bello -one (Iohanne de Bellone, 1326).
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