Franco Costanzo

Franco Costanzo è stato il primo politico corenese a varcare i confini del paese e ad affermarsi a livello provinciale, conquistando a suon di preferenze il seggio di consigliere provinciale e poi di assessore. Nato politicamente nella sinistra dc, seguace di Galloni (memorabile una campagna elettorale per Ciccardini che non fu eletto per un soffio), riuscì a portare un po’ di innovazione in una terra feudo di Andreotti e di Evangelisti che esprimeva sindaco e segretario dc. La sua migliore intuizione politica fu il passaggio dalle “grandi famiglie” alle “famiglie grandi”, ovvero costruire il consenso non attraverso gli esponenti di spicco delle “grandi famiglie” proprietarie e latifondiste, retaggio del fascismo, ma rivolgendosi ai componenti delle “famiglie grandi” che si erano formate naturalmente attraverso i matrimoni:
famiglie operaie e contadine che aspiravano alla promozione sociale dei propri figli. Franco Costanzo intercettò queste aspirazioni e le tradusse in consenso elettorale, in voti di preferenza. Nelle elezioni amministrative del 1970 riuscì ad imporre alla dc la presentazione di una lista di “uomini nuovi” che chiuse definitivamente l’epoca di Barbera, di De Siena, dei fratelli Parente, della famiglia Ruggiero. Fu uno strappo clamoroso: legami politici, familiari, economici e affettivi furono spezzati per sempre. La nuova dc era saldamente nelle mani di Franco Costanzo che sceglieva gli amministratori tra i rappresentanti di quella piccola borghesia impiegatizia che egli stesso aveva contribuito a creare.
Egli non si impegnò mai direttamente a livello locale, ma preferì il ruolo di kingmaker del territorio. Purtroppo non riuscì mai varcare i confini della provincia, a diventare consigliere regionale o deputato: il collegio elettorale che comprendeva Coreno era ai margini della provincia di Frosinone, troppo sbilanciata a favore degli esponenti di partito del capoluogo. E la sua prematura scomparsa ha chiuso troppo frettolosamente un libro che era ancora tutto da scrivere…
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