Don Erasmo

Don Camillo del Basso Lazio, Don Erasmo Ruggiero (1903-1978) è stato parroco di Coreno dal 1934 al 1978. Peccato che a Coreno mancava il deuteragonista Peppone. E di don Camillo don Erasmo non aveva né i tratti somatici, né quelli caratteriali. Ma, come don Camillo, era un prete conservatore, attivista in politica e intransigente. Memorabili le sue prediche domenicali contro i comunisti durante le elezioni, leggendario il suo rifiuto di battezzare il figlio di un comunista che aveva scelto come padrino l’avv. Assante, noto esponente comunista: si oppose fino ad offrirsi di fare da padrino lui stesso!
Pittore dilettante riproduceva con il pantografo immagini sacre riprese da piccoli santini su grandi tele che poi colorava con colori netti, improbabili, senza sfumature, senza mezzi toni. Alcuni suoi lavori fanno bella mostra di sé alle pareti dell’altare maggiore.
Fu anche un grande operatore culturale: organizzava recite teatrali e istituì il cinema parrocchiale in cui ogni sabato e domenica si proiettavano film western e mitologici, storie d’amore e storie religiose. Un po’ quello che ha descritto Giuseppe Tornatore nel suo Cinema Paradiso (ma, bisogna dirlo, con scarso rigore filologico perché la casa di distribuzione dei cinema parrocchiali di tutta Italia era la San Paolo Film nel cui catalogo non figuravano né i film di Fellini né quelli di Visconti (comunisti e froci!). Ma l’atmosfera era la stessa: la confusione, la caccia al posto libero, l’attesa del film della settimana dopo, le continue rotture della pellicola, la mano dell’arciprete davanti alla lampada del proiettore nelle rare occasioni di scene un po’ ardite, ecc.
Fu anche un imprenditore della fede: ricostruì e abbellì la chiesa più volte, la dotò di attrezzature moderne e confortevoli, banchi, statue dei santi, e di un organo a canne colossale per il quale si recò in America per raccogliere fondi tra gli emigrati.
Il suo attivismo non gli lasciava molto tempo per preparare le omelie o per studiare i sacri testi: infatti non fu un gran predicatore e nemmeno un teologo: il suo rapporto con la religione era di tipo pratico e senza tanti interrogativi.
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