Un concerto perfetto (con una nota stonata)

Finalmente un evento di cui vale la pena parlare. Il concerto di Emilio Parente ieri sera ai Pozzi è stato semplicemente perfetto. Perfetto nell’ideazione, nell’ambientazione, nell’esecuzione. L’organetto è stato restituito al suo ruolo originario e perfino la “ballarella” di Coreno ha riacquistato dignità di musica popolare, calata in brani di più ampio respiro, con un inizio e una fine, un contesto, un significato. Bravo, Emilio!

L’unica nota stonata non proveniva dalla musica, ma dall’inutile intervento del sindaco in apertura e in chiusura con l’immancabile consegna della targa.
Presentando il concerto che, appunto, si volgeva ai Pozzi il sindaco ha letto – senza citarla – tutta la pag.  53 della “Guida dell’Arco degli Aurunci”, compreso il brano di Dante Troisi lì riportato. E’ l’idea della cultura “orecchiata” propria di questa amministrazione: si copia di qua e di là, si mischia, si aggiunge qualcosa e ci si esibisce. Peccato che l’unica cosa farina del sacco del sindaco era clamorosamente sbagliata: ai Pozzi non si lavavano i panni, si attingeva l’acqua per bere e per cucinare!

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