Mario De Bellis

Mario aveva un occhio di vetro. Con l’altro occhio ti guardava di sghembo
e sorrideva alzando il labbro superiore opposto all’occhio buono.
Parlava poco Mario e quando lo faceva non si capiva quello che diceva
frusciando la lingua nella bocca che teneva chiusa.
Anche quando chiedeva un po’ di tabacco agli altri uomini che avevano
una donna, un lavoro e cartine e tabacco nella tasca della giacca.
Mario aveva una ricchezza che nessun altro poteva vantare: una madre
dolcissima. Si chiamava Margherita: una donna buona, silenziosa, curva
sotto il peso delle fatiche (la figlia si era sposata e l’aveva lasciata sola
con due uomini e una casa da governare).
E una donna pulita: le altre donne dei Curti si contendevano il suo lievito
di pane bianco, puro, sicuro. Ma nessuno poteva contenderle l’amore per
questo suo figlio sfortunato: e Mario, in cuor suo lo sapeva: per questo,
nonostante tutto, sorrideva.

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