Multe per la civiltà

Era da un po’ di tempo che non ritornavo a Coreno, più di 6 mesi. Questa
volta ritornare al paese non è stata come le altre volte, non so dire il motivo,
forse ‘l’enormità’ di tempo vissuto lontano dalla mia terra, forse le ‘critiche’ o forse la successiva indifferenza ai miei articoli pubblicati sul corenese.it (non che io volessi suscitare una ‘rivoluzione’, ma far nascere un dibattito costruttivo) mi hanno illuso a ritornare e ritrovare un paese cambiato.
Mi sono affacciato dal balcone di casa, lungo il parco bruciato dall’estate, e ho visto la maestosità dei monti; e sì, quelli sono rimasti sempre lì, non sono cambiati mai, fermi a sorvegliare l’operato della giunta.
Il nuovo campo sportivo (che sembrerebbe ancora da terminare), la nuova mappa stradale, il rifacimento per l’ennesima volta dell’edificio scolastico, i dossi distrutti dai camion a bascio sono alcune delle cose che hanno risaltato la mia attenzione, ma una cosa su tutte ha attirato la mia curiosità.
Il paese ordinato risplende del suo marmo, tanti marciapiedi (alcuni
iniziati e mai finiti da anni) ora adornano tutto il paese. Ho pensato: “secondo me è il paese, nella zona, che ha più passi pedonali chissà perchè”. Questi serviranno per aiutare i cittadini a percorrere le strade del paese? Ma no, la verità risiede nel vigile urbano.
I controlli da parte del vigile urbano sono aumentati a dismisura (non che prima non facesse nulla). Le multe dispensate dal nostro vigile sono sicuramente giuste perché elargite a macchine che occupano i marciapiedi o posteggiate in luoghi riservati a disabili, multe agli esercizi che non rispettano la normativa comunale, ma non si capisce perché le ‘retate’ non vengono effettuate in maniera sistematica. Sarà la scarsità di personale o altri motivi?
Forse sono multe per la civiltà, perché voglio sperare che sia questo il vero obiettivo del vigile (demandato sicuramente da altri); dissuadere un comportamento incivile che si raggira nel paese.
Eppure in tutto questo c’è ancora qualcosa che non mi torna!
In viale della libertà si ritrova un parco di recente realizzazione, invidiato dai paesi vicini e lodato come grande opera, questa secondo me è il vero specchio di Coreno.
I marmi rotti ovunque, le scritte (a volte volgari) che ricoprono l’ormai lontano color bianco delle pietre, i giochi mal funzionanti (l’ultimo appena installato subito rotto, ping pong), la fontana ricca di ogni cosa da bottiglie di birra a pietre, da animali morti a ristagno di zanzare, le panchine distrutte, ecc…
E allora mi chiedo “come mai fino ad oggi (almeno che io sappia) il vigile non ha
registrato nessun comportamento incivile legato a quanto appena scritto?
Forse era meglio un vecchio campo, lì non c’era nulla da rompere!

Alessandro Di Massa

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