Un’estate di fuoco

22 agosto 2011: l’Aurito brucia. 10-11 settembre 2011: l’incendio alle pendici del Monte Maio.
La foto è “rubata” dalla bacheca Facebook di Giuseppe Di Siena a cui rimandiamo per altre splendide immagini e ottime didascalie.
Prima all’Aurito, poi alle pendici di Monte Maio mai come quest’estate che non cominciava mai il fuoco si è avvicinato a Coreno, lo ha lambito, lo ha cosparso di cenere, lo ha soffocato con il fumo. lo ha surriscaldato con le fiamme.
Mai come questa estate che si attarda abbiamo capito l’importanza delle pietre e degli arbusti che ricoprono le nostre montagne e le nostre colline, i costoni, i dossi e le valli che movimentano il paesaggio.
Mai come questa estate che non si spegne ha messo a nudo la nostra fragilità, la nostra debolezza, la nostra impotenza.
E le nostre colpe. Perché al di la degli evidenti atti dolosi che sono all’origine degli incendi, il dolo più grande che abbiamo commesso tutti è l’abbandono delle nostre montagne, delle nostre colline, delle nostre terre.
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